Il pugno di ferro parte dalla guida in stato di ebbrezza. E prosegue poi con «l’ergastolo della patente», la sospensione a vita per chi viola sistematicamente il codice della strada passando per la guerra ai monopattini selvaggi e l’introduzione di regole per la bicicletta. Il ministro Matteo Salvini torna sulla riforma del Codice della strada nell’Aula della Camera, durante un Question time. E snocciola le novità in arrivo per la stretta sulla sicurezza stradale entro la fine del mese su due gambe normative: un disegno di legge delega e una serie di proposte normative specifiche collegate al ddl. Il tutto concertato con le associazioni di categoria e frutto, su alcuni capitoli, di un lavoro a tre: oltre al ministero della Infrastrutture, anche quelli dell’Interno e della Giustizia.
Nel ddl delega sono quattro le novità principali. Innanzitutto il giro di vite sugli incidenti causati da conducenti ubriachi. I condannati per guida in stato di ebbrezza avranno l’obbligo di dotare le proprie auto dei dispositivi alcolock che rileva l’assunzione di alcol: se il tasso supera lo zero – spiegano al ministero – l’auto non parte e si blocca. Spetterà a un decreto ministeriale stabilire le specifiche tecniche di questi speciali strumenti: le auto di ultima generazione dovrebbero essere predisposte per ospitarli. Nell’inasprimento delle misure del Codice troveranno spazio anche misure ad hoc per chi guida sotto l’effetto di droghe. In questo caso la riforma prevede – di concerto con il Viminale – il ritiro della patente all’esito dei controlli con un kit specifico che stana l’uso di stupefacenti attraverso la saliva o l’urina.
C’è poi tutto il capitolo contro monopattino-selvaggio. Ma esteso anche alle biciclette e alla cosiddetta mobilità “dolce”. Tanto che la replica delle associazioni di categoria non si è fatta attendere. Il provvedimento prevede l’obbligo di casco, targa, freccia e assicurazione. «Si tratta di misure che non vanno nella direzione di ottenere maggiore sicurezza», ha replicato Confindustria Ancma. Per le due ruote e i monopattini si inaspriranno poi le sanzioni per i parcheggi in aree non regolamentari, come per esempio le zone di sosta riservate ai disabili. Stessa cosa per chi viola le regole della strada marciando nel senso opposto a quello consentito. La norma stabilirà anche un punteggio premiale per i punti della patente ai ragazzi che seguiranno corsi di educazione stradale in via extracurriculare.
Novità in arrivo anche per gli autovelox: un decreto ministeriale si incaricherà di mettere fine alla giungla di dispositivi diversi e stabilire un solo tipo di omologazione perché spiega Salvini «bisogna avere un sistema unico in tutta Italia: questi strumenti devono prevenire gli incidenti e non devono trasformarsi in tassa occulta per i cittadini se piazzati per fare cassa». È pronto uno schema di decreto per stabilire regole certe e sanzioni giuste».
* Articolo integrale pubblicato su Il Sole 24 Ore dell’8 giugno 2023.