Il decreto alluvione si allarga alle Marche. Indennità a professionisti e lavoratori autonomi fino a 3 mila euro a pag. 23 Ridisegnato e ampliato il perimetro del decreto Emilia che diventa decreto Emilia e Marche. Il consiglio dei ministri nella serata di ieri, ha riesaminato il provvedimento, con oltre due miliardi di interventi, per fronteggiare l’emergenza dell’alluvione che ha flagellato le due regioni. Il presidente del consiglio Giorgia Meloni è tornata ieri a fare un sopralluogo sui luoghi del disastro con il presidente della commissione europea Ursula von der Leyene il presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini (nella foto) Si è dunque compiuto un ampliamento delle misure con l’allargamento dell’elenco dei comuni danneggiati (originariamente indicati in 80). Ulteriori aggiustamenti sono stati compiuti all’indennità riconosciutaa professionisti e lavoratori autonomi per un massimo di 3 mila euro, ammortizzatore sociale emergenziale unicoe sospensione dei versamenti dei contributi previdenzialie assistenziali sono le principali misure in materia di lavoro presenti nel decreto e a misure in tema di imprese (si veda altro articoloa pagina 24). Ridisegnata la soglia dell’indennità autonomi. Il bonus ai lavoratori autonomi, quindi, si abbassa rispetto alla prima bozza del decreto, dove si prevedeva un contributo di 3/5 mila euro. La nuova formulazione stabilisce che sarà riconosciuto un contributo di mille euro per ciascun periodo di sospensione dell’attività non superiore a un mesee comunque nella misura massima di 3 mila euro. Previsto un investimento di circa 250 milioni di euro. L’indennità una tantumè finalizzataa fornire un ristoro in favore dei collaboratori coordinatie continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, dei lavoratori autonomio professionisti, compresi i titolari di attività di impresa, iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza, che, alla data del 4 maggio 2023, risiedono o sono domiciliati o operano, esclusivamente o, nel caso degli agenti e rappresentanti, prevalentemente in uno dei comuni colpiti dall’alluvionee che abbiano dovuto sospendere l’attività. Per i lavoratori dipendenti, invece, debutta il nuovo ammortizzatore sociale emergenziale unico. In particolare, è prevista un’indennità, con relativa contribuzione figurativa, a favore della generalità dei lavoratori, compresi quelli agricoli, impossibilitati a svolgere l’attività lavorativa a causa della situazione emergenziale, nonchéa favore di quelli impossibilitati a recarsi al lavoro in ragione di tale situazione. Prevista una sola gestione per tutte le tipologie di aziende, l’individuazione di un’unica causale di intervento, nonché una gestione più celere e diretta da parte dell’Inps. Per tale misura, il Ministero del lavoro ha stanziato circa 600 milioni di euro. Confermate, infine, anche le novità in materia di smart working presenti nella prima bozza del testo. Fino al 31 dicembre le p.a., anche sulla base di motivate istanze degli interessatie con priorità per quelli urgenti, potranno quindi ricorrere al lavoro agile anche in deroga ai Ccnl. Fino al 31 agosto, inoltre, qualora il personale di p.a. non sia in condizione di svolgere la prestazione lavorativa, neppure attraverso la modalità agile, il periodo di assenza è considerato servizio prestato a tutti gli effetti di legge. Disposizioni fiscali.
* Articolo integrale pubblicato sul Italia Oggi del 26 maggio 2023