I dirigenti pubblici, se in possesso di “specifiche professionalità”, potranno essere trattenuti in servizio con incarichi di studio e di consulenza fino al 31 dicembre 2016 anche se collocati in pensione. A beneficiare della deroga, i segretari generali dei ministeri, i direttori di uffici dirigenziali generali e coloro che ricoprono incarichi di funzione dirigenziale di livello generale (art.19, commi 3 e 4 del Testo unico del pubblico impiego) che, fino alla fine del 2026, ossia sei mesi oltre il termine dell’orizzonte temporale del Pnrr, potranno anche ricevere incarichi dirigenziali o direttivi e cariche in organi di governo di enti pubblici e società controllate. Sale da 12a 36 mesi la durata dell’aspettativa di cui i dipendenti pubblici potranno usufruire “senza assegni e senza decorrenza dell’anzianità di servizio”, per avviare attività professionali e imprenditoriali. Sono alcune delle novità previste dagli emendamenti al decreto legge sul rafforzamento delle capacità amministrative della p.a. (dl 44/2023) approvati in commissione affari costituzionalie lavoro della Camera. Le due commissioni avrebbero dovuto proseguire i lavori ieri in serata, ma sono state sconvocate e riconvocate per oggi alle ore 14 in attesa degli emendamenti del governo, che potrebbero contenere le misure relative ai controlli della Corte dei conti sui fondi del Pnrr. Restano ancora da votare diversi emendamenti accantonati e il pacchetto presentato dai relatori con i relativi subemendamenti. Nel decreto hanno trovato posto molte disposizioni eterogenee che spaziano dal pubblico impiego alla sicurezza come quella che estende a tutti i comuni sopra i 20 mila abitanti la chance di dotare le polizie locali con i taser, ossia le pistole ad impulso elettrico. Le Commissioni affari costituzionali e lavoro della Camera hanno approvato due identici emendamenti di Lega e Fdi, che consentono di assegnare queste armi anche alle città tra i 20 mila e i 100 mila abitanti, mentre oggi il taser era consentito solo nei capoluoghi di provincia e nei centri sopra i 100 mila residenti. Per vedersi assegnate le pistole ad impulso elettrico le città dovranno aver “istituito, con regolamento comunale o provvedimento del sindaco, l’armeria del corpo o servizio di polizia locale”, “ovvero, nel caso in cui le armi da custodire, comprese quelle ad impulso elettrico, siano non superioria quindici” dovranno predisporre appositi armadi metallici in possesso delle caratteristiche” previste dalla legge. Per i comuni sono confermati per altri 5 anni i contributi straordinari previsti per le fusioni a partire dal 2014.A prevederlo un emendamento della capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali, Simona Bonafè, approvato all’unanimità dalle commissioni affari costituzionalie lavoro. “La norma approvata”, ha spiegato la deputata dem, “raccoglie le indicazioni dei comuni risultanti da fusioni che hanno rimarcato la necessità di prorogare il contributo straordinario, previsto ad oggi per 10 anni, per far fronte alla crisi prima pandemica e poi energetica e per garantire le risorse umane e strumentali necessarie alla progettazione e all’attuazione del Pnrr”. Le altre misure Un emendamento del Pd a prima firma del deputato Arturo Scotto fa sparire la parola ‘razza’ da tutti gli atti e documenti della pubblica amministrazione. Il termine viene sostituito da “nazionalità”. Il centrodestra ha dichiarato voto favorevole sull’emendamento che è stato approvato con voto unanime. Un emendamento M5s garantisce l’aumento di circa 3 milioni in due anni per adeguare le retribuzioni del personale a contratto delle rappresentanze diplomatiche italiane, degli uffici consolarie degli istituti di cultura all’estero. “Non possiamo che dirci estremamente soddisfatti perché questo era un problema che non poteva essere più rimandato. Le retribuzioni di questo personale contrattualizzato, motore del lavoro della nostra rete diplomatica e culturale all’estero, erano ferme da vent’anni rispetto ai previsti aumenti di legge”, ha osservato Federica Onori, capogruppo del Movimento 5 stelle nella commissione esteri di Montecitorio, prima firmataria dell’emendamento. Inoltre, un pacchetto di emendamenti di Forza Italia e Lega autorizza in favore del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, la spesa annua di 200 mila euro a decorrere dal 2023 per il potenziamento delle iniziative di formazione” del personale. I Corpi forestali di Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige potranno usare lo spray al peperoncino per difendersi dagli orsi. Per consentire questa forma di difesa è stato necessario approvare degli emendamenti ad hoc presentati da Fratelli d’Italia e Lega. Le bocciature Il governo ha bocciato gli emendamenti al decreto p.a. per favorire lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi 2020 integrate con gli idonei e per rivedere i parametri individuati in legge di bilancio sul dimensionamento delle istituzioni scolastiche che rischiano di penalizzare pesantemente, nei prossimi anni, in particolare le regioni del Mezzogiorno e le aree interne. Bocciato anche l’emendamento che proponeva di destinare due miliardi a un piano pluriennale straordinario di assunzioni a tempo indeterminato di personale presso le amministrazioni dello Stato, degli enti pubblici non economici nazionali e delle agenzie. Accantonato invece l’emendamento sul rinnovo del contratto collettivo nazionale 2022-2024.
* Articolo integrale pubblicato sul Italia Oggi del 31 maggio 2023