Lo scopo della Riforma in capo al MASE è quello di migliorare l’impronta ecologica degli eventi culturali attraverso l’inclusione di criteri sociali e ambientali negli appalti pubblici per eventi culturali finanziati, promossi o organizzati dagli enti pubblici.
Per “evento” sottoposto a Criteri Ambientali Minimi si intende ogni manifestazione, avvenimento, cerimonia o altra iniziativa a carattere culturale, artistico, celebrativo, sportivo, professionale e commerciale.
Eventi soggetti all’applicazione dei presenti CAM:
– Manifestazioni artistiche;
– Rievocazioni storiche;
– Eventi enogastronomici;
– Rassegne e festival musicali, teatrali, cinematografici;
– Mostre ed esposizioni;
– Eventi sportivi;
– Convegni, conferenze, seminari;
– Fiere.
I criteri ambientali previsti includono:
– la riduzione dell’uso di carta e stampe;
– l’uso di materiali ecocompatibili;
– l’allestimento di palcoscenici con materiali riciclati e riutilizzati e con arredi sostenibili;
– l’utilizzo di gadget a basso impatto ambientale;
– l’individuazione dei luoghi in base al criterio della protezione della biodiversità;
– la fornitura di servizi, a basso impatto ambientale, di ristorazione e trasporto all’evento di persone e materiali;
– la promozione del risparmio energetico nell’organizzazione dell’evento.
Fra i criteri sociali si annoverano:
– la promozione dell’accessibilità per le persone con disabilità;
– la promozione di sbocchi occupazionali per giovani, disoccupati di lunga durata, persone appartenenti a gruppi svantaggiati (ad es. lavoratori migranti e le minoranze etniche);
– la garanzia della parità di accesso alle gare d’appalto per le imprese di cui sono titolari, o dipendenti, persone appartenenti a particolari gruppi etnici o minoranze (in particolare cooperative, imprese sociali e organizzazioni senza scopo di lucro);
– la promozione del “lavoro dignitoso”, inteso come diritto a un lavoro produttivo liberamente scelto;
– il rispetto dei principi e diritti fondamentali sul lavoro;
– il salario dignitoso, la protezione sociale e il dialogo sociale.
L’applicazione sistematica e omogenea di questi criteri consentirà la diffusione di tecnologie/prodotti più sostenibili e supporterà l’evoluzione del modello operativo degli operatori di mercato, spingendoli ad adeguarsi alle nuove esigenze della Pubblica Amministrazione.