La Corte di Cass. Sez. III pen. con sentenza n. 37608 del 18 ottobre 2021 ha evidenziato che in materia di sequestro preventivo per reati paesaggistici, la sola esistenza di una struttura abusiva integra i requisiti della concretezza ed attualità del pericolo indipendentemente dall’essere l’edificazione ultimata o meno, perché il rischio di offesa al territorio e all’equilibrio ambientale perdura in stretta connessione con l’utilizzazione della costruzione ultimata, a prescindere dall’effettivo danno arrecato al paesaggio e dall’incremento del carico urbanistico.
Sequestro preventivo nei reati paesaggistici
Leggi anche
Opera abusiva: i presupposti per l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale
Corte di Cassazione Penale sez. III 4/9/2023 n. 36579
15/11/23
01/02/23
Commercio ed edilizia sono obiettivamente collegati, secondo la giurisprudenza
Approfondimento di Saverio Linguanti
23/01/23
Abusi edilizi alcuni cenni sul rapporto tra sequestro preventivo e ordine sospensione dei lavori
Approfondimento di Stefano Maini
19/01/23