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I volumi seminterrati devono essere computati nella volumetria complessiva
Corte di Cassazione Sez. III Pen. 15 dicembre 2021, n. 45960
La Corte di Cassazione Sez. III Pen. Con sentenza n. 45960 del 15 dicembre 2021 ha chiarito che in materia di abusi edilizi non possono essere esclusi dal computo i volumi interrati, dovendo rammentarsi come il computo della volumetria debba essere effettuato, salvo che non viga una espressa e particolare disposizione contraria, con riferimento all’opera in ogni suo elemento, ivi compresi gli ambienti seminterrati ed interrati (cioè, sottostanti al livello stradale), funzionalmente asserviti, poiché nel concetto di costruzione rientra ogni intervento, che abbia rilevanza urbanistica, in quanto incide sull’assetto del territorio ed aumenta il c.d. carico urbanistico. La Corte ha altresì precisato che non vale ad escludere l’abuso la circostanza inerente il mancato superamento del limite di volumetria per le nuove costruzioni dovuto alla comproprietà dell’immobile poichè nel caso di un unico immobile, rispetto al quale non sia stata effettuata alcuna divisione né siano stati costituiti diritti di proprietà o di godimento su singole porzioni, la mera disponibilità di fatto di specifiche parti del bene configura un artificioso frazionamento della domanda volto ad eludere il limite legale di volumetria dell’opera.
Commento di Gabriele Mighela
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