La Corte: il diritto dell’imputato all’ammissione delle prove (art. 495, c.p.p.) non può subire compressioni se non quando le prove richieste siano appunto manifestamente superflue o irrilevanti.
Art. 186 C.d.S. – diritto dell’imputato all’ammissione delle prove – il teste avrebbe indicato una circostanza decisiva, ovvero che l’imputato aveva bevuto due grappe subito dopo essere uscito di strada autonomamente e prima dell’arrivo del 118 e della polizia – Corte di Cassazione, 13/4/2015
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