La Corte di Cassazione, III sez. pen. con sentenza n.25324 del 7 Giugno 2019 ha ribadito che l’attività di verniciatura è espressamente esclusa da quelle per le quali è consentita la deroga all’obbligo di autorizzazione, in quanto l’art. 272 d.lgs. 152/2006, che individua gli impianti e le attività non sottoposti ad autorizzazione, stabilisce, al comma 1, che “non sono sottoposti ad autorizzazione di cui al presente titolo gli stabilimenti in cui sono presenti esclusivamente impianti e attività elencati nella parte I dell’Allegato IV alla parte quinta del presente decreto. L’elenco si riferisce a impianti e ad attività le cui emissioni sono scarsamente rilevanti agli effetti dell’inquinamento atmosferico”. Il suddetto allegato, nell’individuare gli impianti e le attività di cui all’art. 272, comma 1, d.lgs. 152/2006 esclude la attività di verniciatura da quelle esercitabili in deroga, stabilendo, nella elencazione delle attività in deroga, che vi rientrano le “Lavorazioni meccaniche dei metalli, con esclusione di attività di verniciatura e trattamento superficiale e smerigliature con consumo complessivo di olio (come tale o come frazione oleosa delle emulsioni) inferiore a 500 kg/anno”.
La Corte, pertanto nel dichiarare inammissibile il ricorso con cui si sosteneva che l’attività svolta non era produttiva di un rilevante quantitativo di emissioni atmosferiche, e quindi, ai sensi dell’art. 272 d.lgs. 152/2006, che individua gli impianti e le attività esercitabili in deroga, non era soggetta ad autorizzazione ambientale ha evidenziato che l’art. 269 del d.lgs. 152/2006 (che stabilisce, al comma 1, che ” … per tutti gli stabilimenti che producono emissioni deve essere richiesta una autorizzazione ai sensi della parte quinta del presente decreto”), impone che tutti gli stabilimenti industriali, comprese le carrozzerie, per il loro alto contributo inquinante dovuto all’uso di vernici, devono possedere impianti, installazioni o dispositivi tali da contenere entro i più ristretti limiti che il progresso della tecnica consenta la emissione di fumi, gas o polveri o esalazioni, onde evitare danni all’ambiente, presunti per legge.
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