La prefettura non fornisce un’adeguata prova che lo speed check fosse presidiato dalla polizia al momento in cui è stata rilevata l’infrazione, così da poter controllare il corretto funzionamento dello strumento che effettua la misurazione in modalità remota. La circolare Minniti infatti impone la presenza degli agenti per monitorare questi apparecchi.
L’amministrazione può installare le colonnine arancioni anche su strada urbane a patto che siano segnalate con adeguato anticipo e sul posto devono trovarsi i vigili urbani o gli agenti della stradale per monitorare le rilevazioni, magari anche a distanza grazie ai palmari.
Spetta sempre alla prefettura dimostrare la presenza della polizia in loco al momento in cui scatta l’accertamento: non basta produrre un documento che attesta il corretto funzionamento dell’apparecchio al momento dell’installazione, che pure fa fede fino a querela di falso, e il verbale che attesta il numero di rilevamenti effettuati.
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