Il proposito è quello di inserire all’interno del decreto legge indicazioni di immediata applicazione relative principalmente a micromobilità, guida in sicurezza e controlli più attenti sulla sosta “selvaggia” degli autoveicoli.
Successivamente, invece per la riforma del codice della strada, l’intenzione è quella di dare come punti cardine una strutturazione del codice basata su:
• semplicità e brevità: definizioni e regole di condotta per una circolazione stradale sempre più sicura;
• chiarezza applicativa: regole chiare e scevre da dubbi ed ambiguità;
• sanzioni giuste ed efficaci: basate sui principi di ragionevolezza, proporzionalità ed effettività.
Per coinvolgere fin da subito in questo percorso di attenzione alla sicurezza stradale e di modifica tutti i soggetti interessati, è stata segnalata la possibilità di inviare proposte entro il 10 aprile direttamente al ministro.