Commercio ed edilizia sono obiettivamente collegati, secondo la giurisprudenza
Approfondimento di Saverio Linguanti
Il Consiglio di Stato si è pronunciato in merito al collegamento funzionale esistente tra la materia del Commercio e quella dell’Edilizia esaminando il caso di un esercente della Capitale che aveva ampliato il proprio ristorante collegando due edifici in modo abusivo . Nella sentenza n. 9786 del 7 novembre 2022 i supremi giudici hanno giudicato il ricorso presentato da un locale romano che esercita dal 1984 attività di somministrazione di alimenti e bevande, e che aveva ricevuto dal Comune il provvedimento di decadenza dall’autorizzazione amministrativa. Tale decadenza veniva motivata dal Comune a seguito della contestazione dell’irregolarità edilizia /urbanistica del locale. Il ristorante infatti, catastalmente diviso in tre unità indipendenti, risultava sul piano urbanistico come un unico locale, a seguito delle variazioni eseguite nel tempo tuttavia prive di titoli edilizi. Si aggiunga a ciò che le norme tecniche del piano regolatore del Comune non consentono l’accorpamento, in quella zona, di unità edilizie distinte.