Seguendo il consolidato orientamento giurisprudenziale, il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5420 del 30 giugno 2022, ha riaffermato in tema di impugnazione di atti generali, il principio secondo cui il piano di zonizzazione acustica è un atto generale normativo di natura regolamentare, cui il legislatore ha assegnato il compito di disciplinare gli indici di tollerabilità dei rumori per ciascuna zona del territorio comunale cui ha riferimento e che pertanto, in ragione della sua natura di atto pianificatorio generale esso di regola è privo di attitudine offensiva nei confronti degli amministrati, i quali se ne potranno dolere eventualmente in sede di impugnativa congiunta con l’atto applicativo che rende concreta la lesione, prima solo potenziale della loro sfera giuridica, salvo che l’atto pianificatorio di per sé non presenti profili di specificazione tali da produrre un immediato effetto lesivo . Dalla natura regolamentare del Piano acustico discende quindi che il giudice amministrativo vanta poteri disapplicativi nell’esaminare la legittimità derivata dell’atto consequenziale.
Impugnabilità del piano di zonizzazione acustica
di Gabriele Mighela
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