Il titolare del Viminale ha risposto a interrogazioni a risposta immediata sulle misure volte ad accelerare e semplificare le procedure di rilascio e rinnovo dei passaporti e sulle iniziative per rafforzare i presidi delle Forze dell’ordine nelle zone turistiche.
Interrogazione sulle iniziative per rafforzare i presidi delle Forze dell’ordine nelle zone turistiche maggiormente esposte all’incremento di fenomeni criminosi
Signor Presidente. Onorevoli deputati, dico immediatamente che ho impartito direttive affinché fosse predisposto un piano per il potenziamento dei servizi di vigilanza estiva a vantaggio delle località a elevata vocazione turistica. Preciso che la pianificazione si basa su criteri oggettivi, che tengono conto sia dei dati Istat sulle presenze turistiche sia degli indici di delittuosità provinciale, con l’obiettivo di concentrare le forze ove si prevedono maggiori criticità, e, tra le province interessate, rientrano sicuramente Rimini e Macerata, con significative assegnazioni di personale. Il modello, inoltre, è caratterizzato da elementi di flessibilità, nel senso che i prefetti e le autorità provinciali sono chiamati a valutare, in seno appunto ai comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, le specifiche esigenze dei propri territori, legate, ad esempio, a emergenze o alla programmazione di grandi eventi e qualora, all’esito di tali valutazioni, i prefetti richiedano risorse aggiuntive, si procede all’assegnazione di contingenti di rinforzo. Il piano contempla altresì l’attivazione temporanea di uffici di specialità della Polizia di Stato e di presidio dell’Arma dei Carabinieri, nonché l’allocazione di mezzi navali del Corpo della Guardia di finanza.
Nelle località turistiche è anche previsto un rafforzamento dei dispositivi di controllo ordinario del territorio, mediante l’impiego di 30 equipaggi del reparto prevenzione crimine della Polizia di Stato, per un totale di 90 unità, e di circa 150 equipaggi, per un totale di 300 unità, per il concorso nei servizi straordinari del territorio, il tutto sempre in base alle specifiche esigenze rappresentate dalle autorità provinciali di pubblica sicurezza. Completano i dispositivi in parola alcuni assetti specializzati, quali le squadre nautiche, munite anche di scooter d’acqua, e i reparti a cavallo.
Ho disposto, inoltre, che continui anche quest’estate il piano straordinario dei servizi di controllo del territorio in modalità cosiddetta ad alto impatto presso le stazioni ferroviarie e le zone limitrofe, avviato nello scorso mese di gennaio nelle principali città del Paese. Il modulo di intervento è basato sul concorso coordinato di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di finanza, compreso quello delle rispettive specialità, delle Polizie locali e degli altri enti eventualmente competenti, e tale modulo è stato esteso anche alle zone della movida e ad alcune piazze di spaccio.
Confido che il complesso insieme di queste misure consentirà di prevenire e contrastare, con più efficacia, i fenomeni di microcriminalità, abusivismo e illegalità diffusa, che destano allarme sociale tra i cittadini, danneggiando l’immagine dell’Italia e la sua capacità di attrazione turistica.
Interrogazione sulle iniziative volte ad accelerare e semplificare le procedure di rilascio e rinnovo dei passaporti
Onorevoli deputati, preciso immediatamente che il portale “Agenda Online” per il quale si registrano i disagi nella fissazione degli appuntamenti conseguenti all’elevato numero di accessi a tale sistema è soltanto uno degli strumenti di accesso agli uffici delle questure dedicati al rilascio dei passaporti, rivolto peraltro ai casi privi del carattere dell’urgenza. Al riguardo, informo che il 15 giugno scorso, peraltro, il dipartimento della pubblica sicurezza ne ha ultimato l’adeguamento tecnologico, nella prospettiva di migliorarne la funzionalità.
Nella fase post-pandemica è comunque di nuovo possibile avvalersi di una pluralità di canali di accesso per consentire la presentazione delle domande e la conseguente rapida trattazione per coloro che documentino situazioni di urgenza legate a malattia, lavoro, studio o turismo. Tra di essi figurano i cosiddetti Open Day, gli sportelli urgenze, gli indirizzi telematici e telefonici dedicati.
Per quanto riguarda i tempi per il rilascio del passaporto in quasi tutte le questure essi si attestano su quelli previsti dalla normativa di riferimento, che sono 15 giorni e, in caso di ulteriore accertamento, 30 giorni, consentendo, per le ipotesi di urgenza, di consegnarlo senza ritardo rispetto alle prenotazioni esibite o alle motivazioni addotte a sostegno della domanda. Sul piano organizzativo, poi, oltre all’aggregazione di personale appartenente ad altri settori e al maggior ricorso a ore di lavoro straordinario, è stata ultimata la sostituzione delle postazioni di front office e back office degli uffici passaporti, con nuove soluzioni più performanti.
Tutto questo insieme di misure ha fatto sì che da 1.800.000 passaporti emessi in tutto l’anno 2022, quest’anno siamo passati agli oltre 1.340.000 passaporti emessi, in meno dei 6 mesi, appunto, dell’anno in corso, di cui più di 170.000 sono stati stampati, ma non ancora ritirati dai richiedenti.
Con particolare riferimento, poi, alle 6 città segnalate dall’interrogante come connotate da particolari criticità, le statistiche aggiornate al 19 giugno 2023 indicano che tutte e 6 fanno registrare un incremento dei passaporti stampati rispetto allo scorso anno. Si va da un aumento del 137 per cento di Milano a quello del 244 per cento di Torino.
Circa la semplificazione delle procedure di rilascio, segnalo che il 13 giugno scorso è stato pubblicato il decreto-legge n. 69 del 2023 che ha introdotto una modifica del procedimento di rilascio del passaporto o della carta d’identità valida per l’espatrio in favore del genitore di figli minori. In sostanza, non è più richiesto l’assenso dell’altro genitore, salvo casi particolari previsti dalla disposizione. Quanto al vincolo della territorialità citato dall’interrogante, informo che la domanda può essere presentata in qualunque ufficio di polizia, ferma restando la necessità di acquisire elementi informativi presso la questura di residenza del richiedente.
Insomma, le misure messe in campo hanno permesso di incrementare in modo consistente il numero dei passaporti rilasciati e di ridurre i tempi di attesa, dando priorità alle situazioni di urgenza. Lo sforzo organizzativo continuerà anche sviluppando le buone prassi di sinergia già avviate, soprattutto con gli enti locali, per delocalizzare la ricezione delle domande; tra queste sinergie rientra proprio il “Progetto Polis”, in partenariato con Poste Italiane.