Nella sostanza l’Unione Europea, per intervenire in aiuto degli operatori economici dei comparti coinvolti a fronteggiare le criticità generate dalla pandemia di COVID-19, ha ritenuto opportuno posticipare di 12 mesi le scadenze per l’installazione e l’immissione sul mercato delle macchine mobili non stradali con motori cosiddetti ‘di transizione’, ovvero motori delle fasi precedenti prodotti prima della data di inizio della Fase V. La UE ha tuttavia ritenuto di garantire tale proroga non a tutte le categorie di potenza (P), ma solo a quelle con P < 56 kW e P > 130 kW, ovvero quelle per cui le suddette scadenze ricorrevano al 30 giugno (per la produzione) ed al 31 dicembre (per l’immissione sul mercato) dell’anno in corso 2020.
Sono invece rimaste inalterate le scadenze di giugno (produzione) e dicembre (immissione sul mercato) 2021 per le macchine con potenza compresa tra 56 e 130 kW.