Secondo la Suprema Corte rientra nel potere discrezionale dell’autorità giudiziaria la tutela della pubblica incolumità mediante la misura oggetto di giudizio.
Anche a seguito della riforma del codice della strada, la previsione concernente il raddoppio di durata della sospensione della patente di guida è rimasta invariata, lo scopo è quello di reprimere il ricorso a veicoli intestati ad altre persone per circolare pur avendo abusato di alcool.
Il legislatore ha ritenuto di compensare alla mancata applicazione della sanzione della confisca in caso di utilizzo di veicolo appartenente a terzi, con l’aggravamento della sanzione accessoria come la sospensione del permesso di guidare.
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